Un sentiero sulla luna

Uno spicchio di luna sottile sottile mi guardava mentre camminavo infreddolita stasera, osservavo quell’alone che lasciava nel  buio e pensavo a chi, in quel preciso istante stava guardando la mia stessa luna…piano piano ho tracciato col pensiero un sentiero su quella luna ed ho ripercorso il mio sentire. Ora sono rincucciata sotto il piumone blu e cerco di scandire i pensieri e di separare i più pesanti di questi ultimi giorni, da quelli più soffici che sono sparsi nel mio dentro scomposto.  Avrei bisogno di leggerezza, di sentire che le cose possano tornare a respirare in una dimensione più regolare,  di non passare da un estremo ad un altro, di non sentirmi così fragile e allo stesso tempo lontana da me,  perchè sono troppo vicina a quello che sento, troppo vicina ai miei pensieri e forse quello che sto scoprendo adesso non mi piace affatto, perchè mi ferisce.

 Grazie a te, che oggi mi hai raccolta.

 Grazie alla tazza di tè caldo che mi è stata tesa..grazie a quelle mani che l’hanno preparato e condiviso con me..

ecco che arriva il posto in cui “sostare”…arriva proprio quando non ci si ricorda neppure dove si stava andando..e ci basta riguardare quella luna per ritornare a casa,  anche solo per un attimo.

Again and again..

Inizia con un mal di testa questo nuovo giorno. Forse è il risultato della serata di ieri, in cui mi son ritrovata a pensare che è davvero brutto trovarsi di nuovo nella stessa situazione in cui si era prima. E’ brutto dipendere dalla volontà di qualcun altro, mi fa incazzare questa cosa, mi fa incazzare che ricapita again and  again and again per via di cosa? dell’insicurezza di qualcuno? del suo non stare bene? Non sono brava ad accettare imposizioni per me ingiuste..spero di non chiudermi di nuovo..spero di non ritornare nel mio guscio, perchè certe cose non le reggo proprio.

Forse scopro il mio segreto

Il mistero era sigillato nell’attimo prima del movimento, l’istante che separava la quiete dal moto, quando l’intenzione raggiungeva il suo effetto.
 Era come il frangersi di un’onda. Se fosse riuscita a tenersi sulla cresta, pensava, non era escluso che avrebbe scoperto il proprio segreto, quella parte di sè responsabile del fenomeno. […]
Un secondo pensiero faceva immancabilmente seguito al primo, ogni mistero generava un mistero; chissà se anche gli altri erano vivi quanto lo era lei.

Tratto da Espiazione di Ian McEwan