Trilobiti 91# L’artista non ha bisogno d’ integrarsi

“Gli artisti maledizione, un intellettuale integrato io lo capisco, l’intellettuale, poverino è uno che legge dentro le righe, legge dentro le righe e capisce quello che succede molto più degli altri; Capisco che se non è artista, se non riesce a trasformare quello che capisce in qualche cosa di altro che arriva ancora meglio, deve integrarsi perché altrimenti muore di fame; Ma l’artista non ha bisogno d’integrarsi, l’artista non deve integrarsi! L’artista è un anticorpo che la società si crea contro il potere, se si integrano gli artisti ce l’abbiamo nel culo! io sono convinto di questo…”

Fabrizio De André

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6 thoughts on “Trilobiti 91# L’artista non ha bisogno d’ integrarsi

  1. brum ha detto:

    Io credo che sia diverso dire “non deve integrarsi” dal dire “non ha bisogno d’integrarsi”. Riconosco come vera la seconda, ma non la prima. L’artista non deve necessariamente “non integrarsi”, insomma… deve percorrere una strada propria ed indipendente.
    Ahò… post più leggeri, così evito dire str..anezze in maniera seria? No, non perchè mi disturbino… ma temo che non venga fuori la mia vera essenza, se mi costringi a parlare seriamente…

  2. quandolibuttivia ha detto:

    L’artista è un’invenzione di chi ama tirare su soldi con l’unicità dell’anima. Idem come musei, gallerie e combriccola varia 🙂

  3. gianlucadannibali ha detto:

    Premettendo che per me ciò che dice De André è indiscutibile a prescindere, credo che sia vero anche che l’artista “non deve integrarsi”, poiché l’integrazione alla quale si fa riferimento è una integrazione del’anima e non del corpo o del vivere quotidiano. Credo che l’artista possa anche fare di lavoro, che ne so, visto che pochi giorni fa qui appariva unoscritto di Pessoa, il banchiere ed essere quindi apparentemente integrato….ma l’artista non è mai una sola persona, ma è sempre almeno due persone in un unico corpo, egli sa vivere su diversi piani…e credo che l’io più profondo di un artista, quel pozzo nel quale si immerge per riemergere poi con la fiaccola della creazione in mano, non deve assolutamente integrarsi…ed in fondo, se ci troviamo dinanzi ad un artista vero, il suo io, anche se volesse integrarsi, non potrebbe…l0integrazione gli è negata dalla sua stessa natura…può capitare che anche se l’artista stesso si senta integrato e sia convinto di esserlo, realmente, a sua insaputa (non del suo io) non lo è. Buonanotte. Credo di aver scritto in un pessimo italiano, ma non me ne frega assolutamente nulla, dato che sono stanco e non ho alcuna voglia di rileggermi.

  4. gianlucadannibali ha detto:

    Ti lascio qui questo capolavoro di colui che forse è stato il più grande Artista del secolo scorso:

    • gianlucadannibali ha detto:

      Loro sono di una razza diversa e non so
      sono di un’altro clan e si mescolano con voi
      gli artisti

      Vi tendono la mano e vi daranno il braccio
      lasciateli passare non saranno mai come voi
      gli artisti

      Sono l’alba chiara nelle vostre notti di tempesta
      il sole nero delle vostri estati d’inverno
      cantano nella notte ai vostri templi muti
      piantano la follia in fondo alle vostre galere
      gli artisti

      Loro dipingono il dolore dentro i papaveri
      scrivono d’amore nelle vostre fredde stanze
      gli artisti

      Fanno spiegare il tempo sotto l’ala di un uccello
      e trascorrono la vita nei vostri accordi spezzati
      gli artisti

      Fanno la legge del domani
      mentre tu vivresti ancora ieri
      loro restano liberi di decidere
      mentre tu vorresti soggiogarli
      Ventimila anni fa erano alla finestra
      ventimila anni fa gridavano nel deserto

      Ventimila anni fa erano alle finestre
      ventimila anni fa gridavano nel deserto
      gli artisti

      Sono di una razza diversa e non so
      sono di un altro clan e si mescolano con voi
      gli artisti

      Vi tendono la mano e vi daranno il braccio
      lasciateli andare via non sono dei vostri
      gli artisti

      Sono ventimila anni che ritornano agli occhi
      sono ventimila anni non li puoi vedere
      sono ventimila anni che li vedi
      e se ora li hai visti mai più li rivedrai

      Loro sono gente d’altrove
      sono gente straniera
      gli artisti

      -Léo Ferré-

  5. matteo baudone ha detto:

    gli artisti posseggono la magia di dare forma alla sostanza…

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