Hearts and thoughts they fade away

mi riallaccio al commento di Zled Olchansky, per proporvi come colonna sonora di questa serata di fine luglio, una canzone che piace molto anche a me e che spesso senza neanche accorgermene mi ritrovo a canticchiare, ritorno ora..sì..credo sia proprio adatta al rientro da un viaggio. Dolce notte..

Miss you

Un uomo e una donna si conoscono nello spazio di poche ore…si piacciono, si amano e la mattina scompaiono, serbano per sempre il ricordo di quei momenti..almeno io spero sia così, dentro di me così dovrebbe essere, ma che sia solo per me così? e sì..perchè poi ho scoperto che in realtà io non esisto.
Solita sognatrice.
Mojito ghiacciato che riscalda i pensieri.
Fuori vento, dentro penombra e scintille.
son giorni di corsa, che di colpo si bloccano, ne sento il rallentamento quando mi prende alla gola, ansia sparsa che riesce a modificare il colore delle giornate.
Oggi mi manco.
Mi manca sapermi spiegare, sapermi far capire, mi manca il respiro della mia anima. Mi manca quell’abbraccio vero, quello che invece sfugge, quando il gioco si fa duro. Mi manca che ci credino anche gli altri in quello che dicono, che fanno, che sono. Chi cazzo sono per comportarsi così di merda? Vabbè..le persone ci deludono e bla bla bla..Lo so, lo so..lo so..ma questo dovrebbe per caso farmi stare meglio? Cazzate!
Immagini sbiadite di chi vorrebbero essere “costoro” ma che nella realtà non sono. Si apre la scatola ed esce la sorpresa: amara.
Vado avanti, penso di essere cambiata, che gli altri mi abbiano stillato dentro il seme del cambiamento, perchè magari ci ho creduto. In cosa consiste cambiare? diventare aridi? spersonalizzarsi fino al punto di non riconoscersi più? Diventare come gli altri, come chi ci delude? E’ questo il trucco? Se il gioco consiste in questo, allora mi sa che io rimarrò come sono, ovviamente DELUSA da chi si è presentato in un modo e si è rivelato essere tutt’altro.
Cazzo..ci ho creduto di nuovo. Cogliona. senza ombra di dubbio.
Dare fiducia è per me necessario, un fottutissimo errore che continuo a fare, alla faccia delle ferite che mi porto dentro! Ne voglio altre..ma sì, ne voglio altre. Mi sembra davvero di non aver capito come funziona. Funziona che, non si deve prendere un cazzo sul serio, funziona che, bisogna dare una parte infinitesimale di sè, se non si vuole essere travolti dalla ruota della superficialità, dell’egoismo, della stronzagine pura e rimanerci sotto, per un tempo interiore che non è fatto di giorni, ma di dolore.
Già..è necessario caderci dentro, farsi coinvolgere e stravolgere, pensare per un attimo che a quella stessa persona importi qualcosa di me, me che si è fatta fregare di nuovo dalla sua stessa anima.
Rido.
Il che mi fa pensare di stare davvero bene.
Buonanotte..

passo la linea a voi e chiudo.