Cry me a river

Grattacieli si scompongono nel brusio del traffico e nelle luci soffuse che appassiscono tremolanti sul viso della sera.
Una lacrima rimane impigliata tra le ciglia mentre ho la fronte appoggiata al vetro del viaggio.
Un passo più confusa, tre passi assente, cinque passi vuota, e poi non so quanti passi ancora delusa e quanti passi ancora stanca ed altri arrabbiata.
Rido.
L’imperatore ha rughe di espressione e stanchezza che lo scava a fondo. Notti insonni per il timore di congiure contro di lui..eppure mi sorride, mentre con un gesto lento, preciso e sensuale, si toglie la giacca e la ripone piegata sul sedile vuoto accanto a lui, poi tocca alla valigetta di pelle marrone, la ripone con delicatezza sullo scaffale aperto sui posti a sedere.
Prende un libro dalla valigetta e si siede, appoggia la testa allo schienale e si guarda intorno con occhi accesi e sensi danzanti.
Io son seduta dietro di lui, col mio libro sulle cosce e i pensieri ad un passo da lui.
Ancora passi..
Dolce notte a chi legge.

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2 thoughts on “Cry me a river

  1. Bellissimo, Complimenti: raffinatissimo uso delle parole.

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