Trilobiti 238# Notte maledetta

Mi sto confondendo! Che vuol dire “clandestino”? È un crimine vivere, girare, e amare e respirare? Ditemelo! L’immigrazione usa il termine “alieno”. Ma che cazzo significa? Qualcuno che viene da un altro pianeta, da un altro sistema solare? NO. È solo qualcuno che viene dall’altra parte del confine, in cerca di lavoro e di una vita migliore.
È mai esistito davvero un confine? Non era frutto dell’immaginazione? Quando tracci una linea sulla sabbia – e i mostri di Gila e i roadrunner e i ratti del deserto e i serpenti la superano – che vuol dire? Starete scherzando! Dite a un essere umano: “Puoi arrivare sin qui, ma non oltre!”. È una menzogna ufficiale! Il mondo non ha confini. È questo che i ragazzi messicani mi hanno insegnato.

Walt Curtis – Notte maledetta

curtis

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18 thoughts on “Trilobiti 238# Notte maledetta

  1. annadaicapellibiondi ha detto:

    mmm, non sono d’accordo. Clandestino e migrante sono due concetti diversi.
    Il migrante è l’uomo del mondo, che gira, per motivi spiacevoli solitamente. E’ costretto a farlo. Permane legalmente su un territorio, con i documenti ufficiali.
    Clandestino è colui che permane su un territorio illegalmente.

    Che poi gli immigrati siano discriminati pur essendo legali; che sia giusto o no rimandare indietro i clandestini che sbarcano; questo è un altro paio di maniche.

    A mio parere, non trovo giusta la discriminazione in entrambi i casi.
    Ma considero l’esser clandestino a lungo termine qualcosa da non fare.

    • crisalide77 ha detto:

      io sono un po’ più idealista. Per me non dovrebbero esistere davvero confini, dovrebbe essere cambiata tutta la politica dell’immigrazione ed eliminate tutte le lungaggini burocratiche e i limiti posti dagli stati ospitanti.
      Molti clandestini lo diventano anche a causa delle leggi dell’immigrazione assurde.
      Ma mi rendo conto anche che allo stato attuale è davvero fantascienza pensare una cosa simile.
      Grazie per essere passata di qui.
      p.s. posso chiederti perché hai scelto quell’avatar? 🙂

      • annadaicapellibiondi ha detto:

        certo, anche a me piacerebbe un mondo del genere.
        ma penso che implicherebbe a – un livello di intelligenza molto alto e “globalizzato”; b – un sistema che funzioni alquanto decentemente; c – poche cattive intenzioni da parte delle persone, clandestine e non.

        e quindi… LOL, mi scappa un po’ da ridere.

        ps: mi piacciono le immagini di corpi e parti di corpi 😀

        • crisalide77 ha detto:

          p.s. alla Dexter 🙂

          • annadaicapellibiondi ha detto:

            yep 😉

            anche se la questione “corpo” mi dà da fare.
            e fare filosofia non aiuta lol

            • crisalide77 ha detto:

              fai la fisioterapista? 🙂

              • annadaicapellibiondi ha detto:

                no, studentessa di filosofia a Torino.
                e tipo studiarsi le seghe mentali sul corpo dopo un po’ ti crea confusione ahah

                anche se a fare la fisioterapista guadagnerei un botto effettivamente.

                • crisalide77 ha detto:

                  amo Torino!
                  conto di venire al salone del libro a maggio..
                  in effetti fare filosofia è un bel viaggio dentro se stessi e il mondo in generale e di questi tempi ci vuole visto l’importanza che sta assumendo il materiale e l’aspetto estetico di per sé.

                  • annadaicapellibiondi ha detto:

                    anch’io la amo!
                    è un anno e mezzo che vivo qua.
                    è una città che ha molto di culturale ed è sensibile a molti problemi “non banali”.

                    si, certo.
                    solo che con la filosofia non si mangia, e prima o poi dovrò risolvere la questione.

                    • crisalide77 ha detto:

                      e se posso chiedertelo..quali sono le tue origini?
                      mi hai fatta sorridere sull’ultima frase, sembra quasi una minaccia!
                      starai progettando una rapina alla point break? 🙂

                    • crisalide77 ha detto:

                      io ci vengo almeno una volta l’anno, quest’anno addirittura credo arriverò a tre volte, perché mio fratello vive lì. Condivido ogni tua parola a riguardo.
                      Penso sia fatta a misura d’uomo.

                    • annadaicapellibiondi ha detto:

                      ahah una rapina.. no assolutamente, non saprei nemmeno da che parte cominciare, a parte forse il passamontagna.

                      mah, diciamo che della mia generazione quelli che studiano si sono buttati un po’ giù ultimamente, perchè comunque sembrano non esserci sbocchi in nessun campo.
                      e alla fine fine a nessuno piace fare i mantenuti 😀
                      del resto, anche qua a Torino, il lavoro scarseggia.

      • bellissime parole ma… niente confini uguale niente identità, niente diversità, niente meraviglia… il mondo sta diventando un insipido passato di verdure che a mangiarlo tutti i giorni ci si avvilisce assai; l’obiettivo della globalizzazione è un piattume deprimente, come l’elettrocardiogramma di un morto!
        si, lo so, poco ci azzecca ma…

  2. ilgattosyl ha detto:

    post idealista e utopistico…teoricamente inutile, nella realtà però fa bene leggere ogni tanto queste cose…

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