Il sesto giorno

che poi non è che sono incazzata.
A volte mi parte il do di petto, sì.
e non so se capita più spesso di prima o meno, ma capita che sono lontana, in qualche posto astratto, mi muovo lenta, come se fossi sott’acqua e tutto mi arriva ovattato.
Ieri con gli occhi lucidi e la testa appoggiata al finestrino del bus, con la musica che completava percorsi interiori iniziati chissà dove e in che giorno.
La solita prostituta camminava sicura sui tacchi alti, l’ho riconosciuta dalle calze, quel fiore nero imbrigliato in quella rete, è sempre lì ad attirare la mia attenzione.
Mi chiedo se Manu vedrà mai quella scritta a caratteri cubitali sull’asfalto di quella strada trafficata, in cui le si dichiara amore eterno, con tanto di cuore come punto.
Le lamette allo stomaco lavorano già dal risveglio e anche questo mi fa pensare che devo iniziare a prendere la mia mazza chiodata e darle di santa ragione a questo momento compresso.
Intanto però non ho resistito a portare i fiori sulla scrivania.
Qualcosa di buono in questa primavera c’è.
Anzi, più di qualcosa!

IMGP4016

Annunci

8 thoughts on “Il sesto giorno

  1. Fiamma.Nera.Eterna ha detto:

    Un fiore bianco, ce lo metto io nel vaso.. te lo regalo col sorriso.. dolce sabato.

  2. samantagiambarresi ha detto:

    Belli i fiori… e quello è un elefante 🙂

  3. dv8888 ha detto:

    peché con gli occhi lucidi?
    Dan

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...