Dicono di me

Sentirsi dire: “sei arida e non dai nulla agli altri”, dovrebbe ferirmi? scuotermi? Farmi prendere coscienza del fatto che sto scivolando via, da qualche parte che neanche conosco.

Dovrebbe,  sì, ma non accade.

I dati continuano a viaggiare veloci, ma non arrivano da nessuna parte. Penso proprio tu abbia ragione a dirmi queste cose. Non sono mai stata dolce con me, e in questo periodo lo sono ancor meno. Penso al mio amico che piange al telefono e mi dice che sta male. Penso a me che lo sento, lo sento forte il male ma non riesco a dirlo. Penso al fatto che qualcuno mi ha detto, di piangere, tanto poi ti senti meglio. Di sfogarmi con qualcuno. La mia buddità mi ha spinto a rimanere in silenzio per mesi, rincucciata in questo sentire senza aria. Poi per forza di cose è uscito fuori tutto. Risultato: mi sento peggio di prima. Gli altri oltre ad ascoltare, non sanno cosa fare, cosa dirmi. Alcuni addirittura scappano via. Da me, da quel che sono. Qualcuno ancora resiste, ancora c’è,  sì..ma io no. Io non ci sono. Per questo per mesi non ho più scritto qui,  perché mi sento patetica anche solo a pensarle certe cose, perché penso poi che piangersi addosso non cambia un cazzo di niente,  non scrivo qui, ma non scrivo più in assoluto da nessuna parte, non leggo più, non riesco a guardare un film fino alla fine, non accendo più lo stereo. Nulla. Mi chiedo chi io sia adesso. Chi io sia diventata. Quanto un dolore possa spegnere una persona, quanto la possa trasfigurare nell’anima. Quanto son stata presuntuosa e stupida a pensare di conoscere me e addirittura un’altra persona oltre me. Prima ero convinta di conoscere due cose. Ora non conosco neppure quelle due. Mesi fa ho pensato di chiudere il blog, di salutare tutti e ringraziare chi c’è stato, chi ha detto una parola, ha condiviso, commentato. Ho pensato di farlo, ma non l’ho fatto, eppure forse sarebbe la cosa giusta. Visto i risultati di questo post. Devo chiedere scusa a tante persone, per come sono adesso, per come mi sento.  Come se riaccendersi alla vita, fosse semplice come premere un pulsante. Così non è. Purtroppo.