Senza sangue

Oggi è successa una cosa strana. Non si dovrebbe mai mischiare il lavoro con quello che si ha dentro. C’è una donna che viene da me per imparare l’inglese. Ormai è un anno che ci vediamo regolarmente ogni mercoledì. Stamattina è la prima volta che mi ha chiesto: sei innamorata?  La prima cosa che ho pensato, è stata, ma proprio ora me lo chiede? Ecco. Sinceramente non le ho mai parlato di me. Della mia vita privata. ed oggi se n’è uscita con questa domanda. Ed io cosa ho risposto? Non ho avuto tempo per mettere la maschera. Non ho avuto tempo e neanche mi è balenato per la testa di farlo. Perché mai? da cosa dobbiamo difenderci? dall’amore che proviamo? dal fatto che gli altri sappiano che lo proviamo? da quello che non riceviamo dagli altri? Da cosa? Fanculo, le ho risposto senza esitazione: SI’.

E lei mi ha chiesto giustamente, di chi..che storia avessi e tutto il resto. Ora se vi dicessi che ho vuotato il sacco, voi cosa pensereste? Miss anima blindata sta perdendo colpi. Ne parla addirittura con un’alunna. E va bene, confesso. Le ho detto tutto. E la sua reazione è stata inaspettata. Sapete cosa mi ha detto? “Io non pensavo fossi così FORTE”. Forte io? perché non ho dato testate nel muro e non mi sono data fuoco? perché per mesi non ho detto parola di questa storia a nessuno?  Questa è la mia forza? Essermi persa. Ma come mi vedono gli altri? e come diavolo sono davvero io? Ma questa chiusura a tripla mandata è stata una cosa buona? quando poi è bastato un singolo gesto per far crollare tutto. Non che avessi certezze. Non che avessi un percorso prestabilito. Il mio unico andare è stato.: Svegliati la mattina, lavora, fai le cose che devi fare, ritagliati il tempo per piangere ed urlare da sola, tra una cosa e l’altra, e poi ritorna ad essere operativa, abbraccia la finzione e fai credere al mondo che è tutto a posto. Che sei ancora umana, viva, vibrante, che hai ancora un sacco da dare agli altri, tante cose da fare e da vivere. Certo. Questo è stato il mio unico piano di reazione al disastro. Piano fallimentare, visto che oggi mi sono resa conto che sono davvero un’ottima attrice, ma che dentro son sempre piena di macerie. Ma che persona sono adesso? Dio solo sa quanto io sia stanca. Di non dormire. Di non riuscire a sciogliere questo nodo che mi soffoca. Di ostinarmi a non essere più me. E la frase ricorrente è stata: devi pensare a te, salvaguardare te. Ma quale me? cosa è rimasto di me da poter ancora lottare per salvarlo? Non mi conoscono gli altri perché in realtà, non mi conosco io. A volte penso che non si possono salvare tutte le persone. Che anche se auspichiamo ad un mondo fatto di ” tutti vissero felici e contenti”, la realtà è ben altra cosa. Ci sono persone che non si salvano. Anche se ci sono mani tese per aiutarle. A volte l’unico aiuto che vorremmo, lo desideriamo da chi ci ha buttato di sotto. Mi viene in mente Senza sangue di Baricco: Capiva solo che nulla è più forte di quell’istinto a tornare dove ci hanno spezzato, e a replicare quell’istante per anni.
Solo pensando che chi ci ha salvati una volta lo possa poi fare per sempre.
In un lungo inferno identico a quello da cui veniamo.
Ma d’improvviso clemente.
E senza sangue.

Visto che non riesco più a leggere, ho il blocco della lettrice, temo che tra non molto sarò a corto di citazioni. Buon pomeriggio a chi è passato di qui.

 

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11 thoughts on “Senza sangue

  1. ilgattosyl ha detto:

    se ti sei messa una maschera fino ad adesso si vede che era il tuo modo inconscio per difenderti dalla tua situazione di disagio. Ciò non è ne buono ne cattivo….semplicemente è normale che avenga.
    Altri reagiscono in altro modo, magari vomitando le loro ansie e paure subito, al primo che passa….altri tengono tutto dentro fino all’ultimo dei giorni. Fortunatamente non siamo tutti uguali. E non temere nemmeno questa tua sorta di sindrome di Stoccolma…per alcuni può apparire assurda ma per altri no…l’importante è ciò che è per te.

    Finito il pistolotto serio…Ammaniti piace un sacco anche a me…dovrei trovare il tempo e modo di leggere tutto ciò che ha scritto.

  2. asipsca ha detto:

    capisco. non ti conosco, ma trovo moltissima me nelle tue parole. e c’è poco da aggiungere.
    Permettimi solo una piccola correzione : “senza sangue” è uno splendido libro di Alessandro Baricco, uno dei miei scrittori preferiti.

    • crisalide77 ha detto:

      sì, lo so anche io. L’ho letto e mi è rimasto dentro.Infatti nei tag ho messo Baricco.
      Ma pensa quanto sono fusa che poi ho scritto Ammaniti nel post.
      Grazie che me lo hai fatto notare. Ho scritto velocemente senza rileggere. Mi fa piacere cheti riconosci nelle mie parole, mi sento meno sola in questo momento folle.

  3. fuoridallarete ha detto:

    Non sai quanto di me, della mia vita ho rivisto in queste parole. E’ stato uno schianto. Ma è bello..infondo..sapere che questi meccanismi autodistruttivi non si innescano SOLO nella mia testa. Mi ha fatto sentire..”in compagnia”. Buona serata a tutti.

  4. asipsca ha detto:

    no. non sei sola, affatto.
    mi sono immersa nelle tue parole. ci vuole talento a descrivere così bene, e così semplicemente, quel groviglio che si agita dentro. e appoggio il termine “in compagnia”.

  5. sai che ti dico cris ? la tua alunna ha perfettamente ragione , sei proprio forte !!!

  6. Giunone ha detto:

    E allora credici..sai perché?! Perché è vero, sei forte ed hai molta più forza di quanta pensi di averne!!!! Non sarai mai sola… MAI! RICORDALO…
    Giunone

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