Il Vocaboletano -#6-Pànteco

Buonasera a tutti, eccoci arrivati al sesto appuntamento col corso di napoletano a cura della sottoscritta e del gattosocio Gintoki, so che vi state dando da fare e che la vostra pronuncia sta migliorando di giorno in giorno, ma la strada da percorrere è ancora lunga, quindi armatevi di pazienza e prendete confidenza con la nuova parola di questa settimana che è PANTECO.

IMG_20170222_154614 (2).jpg

Quando ti dicono: mi è preso o’ pànteco, vuol dire che hai avuto una sofferenza enorme per qualcosa, un malessere, ma anche uno spavento che ti ha quasi provocato un dolore fisico. Se andiamo ad analizzare il verbo:

spantecare, o ancora meglio spantecà : vuol dire soffrire, macerare nel dolore, stare sulle spine, spasimare, smaniare. Lo spanteco è soprattutto d’amore. Si usa spesso per indicare il male d’amore dovuto all’altro che si nega. “Me staje facenn’ spantecà!” Non molto usato per il dolore fisico, ma più per un dolore a livello interiore, sentimentale. E da questo ne deriva anche lo Spantecamiento, ossia lo struggimento nei confronti sempre di questo sentimento negato.

  Il verbo deriva dal Pantecà con cui si indica anche il perdere i sensi, svenire, dal latino ex-pantecare o panticàre formato da ex (da, fuori da) + panticare (dal latino pantex, pancia) ed esprime una sensazione che viene dal ventre. Infatti lo spànteco parte come una sensazione di malessere che parte dal tratto intestinale. Si trovano corrispondenze nel provenzale pantajiar e nel catalano pantexar.

Quindi ricapitoliamo: se mi spavento enormemente per qualcosa, mi è preso un pànteco.

Se mi innamoro o desidero ardentemente qualcuno che non mi si lascia agguantare, allora questo qualcuno mi sta facendo spantecare o anche spantecà, provocandomi uno spantecamiento o spanteco.

Nella speranza che non vi stiate spantecando per nessuno e che non vi sia preso un pànteco nelle ultime 24 ore, vi auguro una dolce notte e lascio il testimone al mio gattosocio Gintoki, dandovi appuntamento al prossimo mercoledì.

Annunci

14 thoughts on “Il Vocaboletano -#6-Pànteco

  1. Franz ha detto:

    Direi voce spiegata che meglio non si potrebbe! Nun m’a pigliato nu panteco a la leggere! 😉

  2. ysingrinus ha detto:

    Quindi paura e mal d’amore in sostanza!
    Potreste anche allegare dei file audio per la pronuncia…

  3. tiZ ha detto:

    come si spiega o’ pànteco a un non napoletano? è un malessere generale, un moto delle viscere, la sofferenza massima dei neuroni, l’istinto primordiale alla violenza; “all’anima e chitebbiV me fatt’ piglià nu pànteco” (con tanto di mimica facciale teatrante). una sofferenza al limite del colpo apoplettico !!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...