Pasqua e dintorni, tristezza inclusa

Mi sembra ora di aver tolto le palline dall’albero di Natale e già mi ritrovo casa piena di pastiere e di casatielli. Prima ero solita fare l’albero di Pasqua,  ossia appendevo pulcini e uova colorate vicino ai rami di nocciolo che allestivo in casa in un tripudio di colori primaverili, ma da pochi anni a questa parte ho pensato che era meglio lasciar perdere, perchè è stato in questo periodo che sono morta ed è stato in questo periodo che son successe le cose peggiori (almeno negli ultimi anni) e se tra queste  cose dobbiamo annoverare il giorno della mia nascita, allora lo facciamo.  Io sono nata il 28 marzo, e in questo stesso giorno Virginia Woolf decise di porre fine alla sua vita, calandosi nel fiume Ouse. E’  capitato spesso negli anni che il mio compleanno coincidesse con Pasqua e dintorni. L’anno scorso per esempio era il giorno di pasquetta ed io avevo la febbre a 39 e dopo pochi giorni è successa una cosa molto brutta, non a me, ma ad una persona a cui tengo tantissimo e questo fatto si è trascinato poi per mesi e mesi ancora. Vero è che adesso dal 2014 posso anche dire che non aspetto Pasqua con piacere, ma che anzi, spero passi presto, come tante altre cose che invece non son passate affatto, e forse mai passeranno, ma che continuano a logorarmi dentro lentamente. Non voleva essere un post triste, ma mi rendo conto che il mio tono potrebbe sembrare tale. Volevo dirvi che mentre fuori è primavera, dentro è pieno inverno, ho un anno in un più e non mi ritengo più matura o più responsabile, o più realizzata o più felice dell’anno precedente. Anzi..posso ben dire che il cielo è basso sui pensieri e sull’anima e che le nuvole son dense e risucchianti. Ma potevo dire a tutti quelli che mi hanno fatto gli auguri che in realtà non c’era un cazzo di niente da festeggiare? meno male che esiste il prosecco ghiacciato e che qualcuno conserva ancora un sorriso spensierato. Qualcuno c’è che ancora crede. Che crede in Dio e in lui trova conforto, che crede nell’amore o nella persona che ha scelto per la vita. Che crede nella vita o in qualunque cosa in cui possa trovare vita. Io credo in quelle persone che credono, ma io non sono più una di quelle che crede. Una volta lo ero. Ero una  convinta credente nella vita. Adesso…meglio lasciar perdere, il discorso si sta inoltrando in un posto che è meglio evitare, almeno oggi. Voglio mostrarvi quel che contrasta tutto il mio dire e il mio sentire.

Rimanendo in tema di Pasqua, di vita, di cibo, di primavera…di me.

Il pergolato di glicine che mi ricorda quello a casa dei nonni materni

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Casatielli dolci e salati

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Pastiere a go go

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Almo e Frida sono ufficialmente usciti dal letargo

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Il giorno del mio compleanno, anche il calendario sembra mandarmi messaggi

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3 thoughts on “Pasqua e dintorni, tristezza inclusa

  1. quarchedundepegi ha detto:

    Ho messo “mi piace” per farti capire che l’ho letto tutto. Non posso dire che sia bello e allegro, però sembra sincero.
    Spero tanto che tu possa sorridere di più alla vita… ne vale la pena.
    Sto sempre aspettando di leggerti.
    Buona serata.
    Quarc

  2. quarchedundepegi ha detto:

    Io sto bene… grazie.
    Il tuo silenzio mi rattrista.
    Quarc

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