Un posto in cui sostare

 

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7 thoughts on “Un posto in cui sostare

  1. fra1959 ha detto:

    Scrivi troppo bene… mi vergogno a commentare. Però metto da parte, per una volta, il mio Ego così falso-modesto e cerco di tirarti su il morale… 🙂
    Vai:
    A beautyful mind? Ai postumi l’artritica tendenza…

    Divento triste al pensiero che il nostro fuggevole amore non possa racchiudere nemmeno un inganno di eternità, ma felice quando penso che, quella stessa instabilità, può far di esso una cosa immortale, come sono immortali coloro che muoiono giovani.
    Non ricordo più dove abbia letto questa frase e a chi appartenga. Ma che m’importa? Abituato come sono a riempire i miei vuoti prendendo di qua e di là. Non mi hai detto tu che in fondo la “letteratura” è una gara a chi plagia di più e meglio?. O forse si trattava di Oscar?… Come “chi?” Oscar…Oscar Wilde. Ma se ogni sera viene a cena da noi?!? Noo… Dici che sono pazzo del tutto? Ma va’!?!
    Sai, è che avverto quel solito disagio, amore mio. Quel certo non so che…che mi fa sentire qui e là, al tempo stesso…e non essere in alcun luogo definito. Si, è quel mio disturbato modo di pensare, di vivere, di sentire… Sarà la fine? So che a te non piacciono questi discorsi sulla “fine” poiché tu ami occuparti del vivere…Io invece del morire. Ci scherzo sopra. Sai! Non riesco proprio a vedermi strafacciato contro un muro oppure spiaccicato sull’asfalto magari con una delle gambe, che poco prima mi apparteneva, mentre penzola dallo squarcio marcio delle lamiere…trancio di pizza. Ohi! che ridere, che solletico! Si, scusa c’è poco da ridere, hai ragione. Sono un cretino quando faccio così, mi viene facile, nessuno sforzo. Invece riesco a vedermi benissimo lì, lungo disteso nel mio letto come se dormissi nella posizione che per tante e tante notti ho assunto con gli occhi sbarrati insonni a fissare il soffitto. Mani incrociate sul petto, respiro simil-pranayamico. Mi si potrebbe dire in profonda meditazione. Ah, ah… uno stato tanto profondo da non prevedere ritorno. Oops, insisto ancora. Scusami. Ti sto proprio annoiando, adesso. E angosciando. Sento il battito forte del tuo cuore, l’ansia nervosa che sta triturando lo stomaco. Stai per piangere? No! Perdonami. Lo sai che il vivere per me è qualcosa di scomodo…Oggi si preferisce parlare tanto di “disagio”. E’ così di moda. Credo che un tempo si preferisse dire “essere contro”…urlare il proprio no al solito tran tran di una vita “borghese”. Era così rassicurante ascoltare il solito intellettualoide venirsene fuori con un colpo di… “sano consapevole dissenso”… ma vuoi mettere??? Che differenza rispetto a “mi sento a disagio”!!! E allora? Tutti siamo a disagio. Tutti viviamo male, mica sei l’unico, e il primo, mica sarai l’ultimo!?
    No vedi, non sono d’accordo, il mio disagio è diverso. Io “ho il mio disagio” oppure è meglio dire “sono il mio disagio??? Avere o essere? Non so, mi confondo…
    No, non se ne esce mai completamente. Rimani segnato. Le ferite ci sono tutte. Tutte. Come piccole macchie scure tra le sinapsi e i neuroni, dove le informazioni impazzano, eccitano mille luci al millisecondo.
    Ancora oggi…dopo anni dall’ultima crisi…mi sorprendo presente-assente mentre rimango per un incommensurabile attimo a fissare quel buco nella parete di fronte a me, ciò che resta di un chiodo, centro dell’universo, bah?
    Sono malato. Tu non l’accetti ma è così. Sono malato. Però posso far quasi tutto ciò che tutti fanno… Solo con un po’ più di lentezza, tuttavia ho imparato forse a contare il mio indefinibile tempo.

    In quella clinica dove spesso venivo ricoverato, forse ho imparato davvero a contare il mio tempo…Ma adesso sono stanco. Non è colpa tua, amore mio, se quest’anima stanca di cercare ora sprigiona una luce soffusa che sùbito si sperde. Non è tua la colpa, amore mio; è proprio del tempo. Il fatto che abbia imparato a contarlo, cioè a tenerne conto, non significa che sia diventato più saggio, come qualcuno pensa dovrebbe essere. Tutta questa vita, lo stesso richiamo della vita che irruento e terribile fluisce da te, dalla tua anima…dal tuo bellissimo corpo, perversamente infiacchisce il il mio spirito in una lotta che non intendo più combattere. E un pensiero mi perseguita: quella luce che un giorno intravidi tra le nebbie non l’avrò mai più. Non l’avessi mai avuta tanto vivida da irradiare il mondo intero, ora non potrei rimpiangerla così tanto; ma un giorno l’ebbi,e credetti di vivere l’infinito. M’illudevo. Un giorno scomparve all’improvviso come un soffio spegne una candela, e solo un vago chiarore ora m’accompagna. Questa penombra tremula non la sopporto più.
    Non era questo il finale che avevo previsto. Ma poco fa ho sentito un altro di quei tonfi sordi che ogni tanto mi risuonano qui nel cervello, da qualche parte. Un’improvvisa profonda stanchezza, più estenuata che mai si è impossessata di me. Il passo della nera signora, bellissima ed elegante in quel suo notturno peplo, è divenuto d’un tratto moltiplicato e sontuoso. Irresistibilmente fascinosa, avanza verso di me e io non ho alcuna intenzione di resisterle. Tu non piangere per me. E’ tutto a posto…tutto a posto…E’ così che dev’essere. Tra un attimo non sarò più. La mia meditazione diverrà più profonda di questa notte senza stelle. Vedi, sto sorridendo. Sono tristemente sereno. Il mio respiro diventerà via via più lieve, si farà sottile, fine a divenire impercettibile. Una mano pallida, nell’evanescenza del tutto, si allungherà sulle mie labbra socchiuse, si chiuderà a pugno e mi prenderà l’ultimo anelito. Tu resta ancora accanto a me, fino a quando non mi “sentirai” più. Vado, ma ti vedrò ancora come in uno specchio appannato quando l’alito s’accalora per il troppo freddo di fuori. Sciolgo le vele, ma conto su di te per provare ancora e sempre gioia.
    E fu notte, e fu mattina…

  2. fra1959 ha detto:

    Ci sono degli “orrori”… ti prego di volerli correggere, poiché mi pare di non poterlo fare io. Sempre così… sempre un attimo dopo aver lanciato il via, mi accorgo degli errori. Ad es.: beautiful e non beautyful… Uff… lo so.
    Ciao, Marilù. ❤

  3. crisalide77 ha detto:

    fossero tutti come i tuoi gli orrori di questa vita, li vorrei tutti…
    grazie!

  4. Rospo ha detto:

    Bellissimooo! 😀

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