Il Vocaboletano – #18 – Alluccà

Buonasera a tutti! il termine a cui ci accostiamo questa sera è molto caro alla gente del sud, perchè dalle nostre parti i toni pacati sono altamente vietati. Da noi, s’addà alluccà!
E che cosa significa nello specifico alluccà, ossia alluccare, vuol dire alzare la voce, urlare, strillare, gridare, sbraitare, rimproverare, abbaiare.
Traccia audio di Alluccà.
Se il cane del vostro vicino abbaia tutta la notte potrete dire: ‘e ‘lluccat’ tutta a nuttata, numm è fatt rorm proprie.! Tradotto: non ho dormito affatto, perchè il cane ha abbaiato tutta la notte. Per la traccia audio cliccare quì.

Vale anche, nella forma transitiva, come “rimproverare”: quindi un bambino irrequieto viene “alluccato” se combina pasticci. Un tipo di rimprovero potrebbe essere il seguente: dagli n’allucca ncapa e virimm si s’impara! Ossia:fagli una sgridata bella assestata (in testa, così se la ricorda meglio),  e vediamo se impara. Per la traccia audio cliccate quì.

Le origini etimologiche del termine sono varie:

Si indicava con “alucus” (quindi “alucari” e poi “alluccare“) l’ “allocco”, uccello caratteristico per i suoi strilli ed “allucchi”.
Oppure lo si fa derivare dal latino “alloquor” (parlo, invoco, arringo) da “ad loquor” parlare a più persone, quindi era gioco forza alzare il tono della voce, le animate arringhe degli avvocati degli antichi romani erano dette “allocuzioni”.
Altri sembrano collegarlo allo spagnolo “loco”, cioè folle, demente, dissociato, come se quelle urla, abbastanza esagitate, fossero una manifestazione tipica del forsennato.

Sin da quando ero piccola, son cresciuta tra gli “allucchi” del quartiere, quelli da balcone a balcone tra mia madre e le sue sorelle che abitavano nelle case a fianco alla nostra, ma che per comunicare tra loro, alluccavano annullando in tal modo le distanze, ma anche facendosi così sentire non solo dai loro diretti interlocutori, ma anche da tutti quelli che erano nei paraggi. Stessa situazione, ancor più colorata, l’ho vissuta quando abitavo a Napoli, dove allucchi di ogni genere si innalzavano da ogni angolo e vicolo ad altissimi decibel, e forse proprio per questa ragione, l’Alfieri definiva i napoletani “maestri nell’arte di gridare”.

Vi auguro una dolce notte, senza allucchi, ma magari costellata di bei sogni. Alla prossima!

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5 thoughts on “Il Vocaboletano – #18 – Alluccà

  1. Orso Chiacchierone ha detto:

    Ecco, questo probabilmente è il termine che uso di più anche perché io allucco in continuazione! XD

  2. Transit ha detto:

    Alluccatrici e alluccatori stat’v accort’ ca v’ nguaiate ‘e corde’ vocal’.
    PS: Una disamina buona ed esaustiva, n’applauso (a cufaniello, siamo quasi dint’a staggiona) ‘a signora maestra.

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