Louder than love

Avete presente quando vi risuona nella testa e sulla bocca una canzone? E ve la portate avanti per qualche giorno, come se lei avesse scelto di farvi compagnia insinuandosi in voi senza chiedervi il permesso e voi glielo lasciate fare, la accogliete e le date forza.
La canzone che ho in testa in questi giorni è Hunger strike dei Temple of the dog.

E ricordo esattamente il momento in cui acquistai il cd contenente questo brano, ero a Roma in gita scolastica con la mia classe del liceo e al posto di comprare un souvenir, mi fiondai in un negozio di dischi che era per me ENORME, abituata ai bugigattoli dove di solito compro cd. Ero talmente entusiasta di questo acquisto, che non vedevo l’ora di tornare a casa per poterlo ascoltare nella penombra della mia stanza. Oggi verso l’ora di pranzo, un mio amico mi dice: è morto Chris Cornell.
Io sono rimasta basita. Lo so, muoiono continuamente persone, persone a cui noi teniamo e altre di cui non sappiamo nemmeno il nome, ma io questo nome lo conosco bene, perchè ho amato per anni la sua musica, la sua voce e quindi questa notizia è arrivata come una doccia fredda. Ho detto una parolaccia, farfugliato più che altro, perchè intanto le parole di hunger strike continuavano a risuonarmi dentro.
Fuori c’è il sole ma vi assicuro che questa giornata ha preso una brutta piega, non solo per questo evento, ma per altre cose intorno degne di nota. Cerco di non pensarci mentre un altro pezzo della mia vita si stacca, per non tornare più.
Buon viaggio Chris!

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2 thoughts on “Louder than love

  1. Transit ha detto:

    Oggi, a pranzo, dopo la palestra, mentre davo sostentamento e speranze di una lunga vita al mio corpo, guardavo un film e a un certo punto segue un breve dialogo tra il personaggio principale, che stranamente alla fine morirà, e una delle tre donne con sono con altri uomini, passeggeri su una diligenza. La donna si avvicina all’uomo e dice che ha perso il marito diciannovenne e che glielo riportarono a casa con cinque pallottole in corpo, però la donna non sembra battere ciglio né versa una lacrima e né si commuove, ciò giusto per la cronaca filmica. Il protagonista principale che ha gli occhi azzurri(o verdi?, chissà) controbatte: – I morti sono morti(o fatti?) per essere seppelliti.-
    La non si tiene la posta e risponde:-Lei è un cinico.- Chissà che quel film non l’abbia visto anche Chris Cornel mentre riascoltava Hunger Strike, giusto per darsi un tono di voce tipo un addio.

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