Psicologia nel reparto biscotti del supermercato

Ieri mentre sceglievo i biscotti per la colazione ho intavolato una conversazione livello mattone di tufo bagnato sui testicoli, con la mia amica erborista.
Lei che ha un doppio nome, il cui primo inizia per A., era lì con me e voleva per forza farmi prendere dei biscotti ai frutti di bosco, che per quanto io ami i frutti di bosco, posso sinceramente dire che quando li mettono nei dolci, perdono tutto il loro fascino attrattivo e diventano per me come un lecca lecca al polistirolo, mi son persa, cosa volevo dirvi? ah sì, A. mi ha detto con tono perentorio: Sei tu la tua peggior nemica! Lo sai?
In effetti mi sono sentita un pò come quando quel frate nel film Non ci resta che piangere urla a Troisi: Ricordati che devi morire!
E Troisi risponde: va bene, ora me lo segno!

Ecco, io anche avrei voluto dirle che me lo sarei annotata. Ma poi ce n’è bisogno? Lo so già, ma vi capita mai che quando una cosa di cui eravate convinti, vi viene detta da qualcun altro, allora diventa VERA, vera davvero?
Ora a parte che il cassiere mi ha guardata come se fossi uscita da un’anguria in un campo innevato, perchè ogni volta che vado in quel determinato supermercato che è situato esattamente di fianco al negozio della mia amica erborista, mi capita di aspettare che lei chiuda il negozio e di fare un salto al supermercato a prendere qualche cibaria, solitamente per la colazione. Fosse per me, farei solo quella.
Fatto sta, che il cassiere ogni volta che vado lì, assiste sempre a conversazioni trascendentali tra me ed A. e questa cosa mi fa davvero sorridere.

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5 thoughts on “Psicologia nel reparto biscotti del supermercato

  1. ilgattosyl ha detto:

    di solito si dice “vorrei esssere una mosca per ascoltare ciò che dite”, ma nei panni del cassiere si sta decisamente più comodi.

  2. Transit ha detto:

    Che si debba morire, certo a volte è opportuno prendere appunti ma nello steso tempo non lo è perché saperlo con precisione e con una certa frequenza, ti rompe le scatole o le uova nel paniere e manda in frantumi la vitaccia tua; e su questo non ci piove. Però, devo dire “anche” la verità(ma le verità possono essere due?o la verità è una e assoluta come nei tribunali o la verità appariene alla natura?), a volte ci piove eccome, specie in certi mesi particolari, uggiosi e piovosi o persino quann’ schezzechea, comunque ti bagni e ci vuole l’ombrello, giusto per appararti un po’. Lì, voglio dire, anche se fai finta di niente e c’è chi afferma perentorio dice che non ci piove per asserire la tua verità, comunque viene giù che Dio-dio(o qualcun altro che si vuole di divertire o semplicemente, è nella natura della natura che accadono le precipitazioni temporalesche per il fatto che l’acqua sale e scende.

    Insomma, cercando nei limiti del possibile, di farla breve, tu ragioni con la pancia che si allea con la fame soggettiva e quella indotta anche e innanzitutto ad arte e lei, A. la sapientona, cerca di darti delle informazioni, professionali. Già ti vedo che ti rimpinzi come Peppa Ping. Lo scontro(dialettico da carboidrati e grasso e aggiunte di altre sostanze che accrescono inevitabilmente il giro vita e il culo) tra te e A. è e sarà inevitabile. La soluzione sarebbe:1) Evitare di andare insieme al super mercato, a meno che il cassiere non sia un vostro interesse carnale e guerrafondaio;2) Informarsi e sapere davvero cosa mangiamo quando pensiamo(specie quando siamo decimati da qualche mancanza o perdita)di comprare e rimpinzarci di merendine biscotti … falsamente dietetici…

    (Mamm’ d’o carmen’ overamnete merendine e i biscotti sono la nostra rovina, portandoci all’ingrosso e all’ingrasso?) Perché i bambini più obesi in Italia(quindi dell’Europa con o senza la Brexit)sono i bambini campani? Conosco un ragazzino di quindici anni che pesa 140 chili.
    Marilù vien’, pigliat’ stù biscott’! Chiaramente parafrasando Gomorra.
    Secondo me tu i biscotti ca t’ si’ accattat’ già so’ partut… fernut’. Marilù vien’ pigliat’ sti ruie pacch’ ‘e biscott’ ca diman’ ‘o gallo canta matina.

  3. Transit ha detto:

    Amo la bellezza e vederla compromessa mi spacca il cuore. Marilù i biscottini fanno ingrassare così come il pane e la pasta e nuje d’o sud ce facimmo pure a scarpetta dint’o rraù e ‘a nzalata ‘e pummarola. P’ammore ‘e ddio, quanno ce vo’ ce vo’, però anche l’occhio(e la tintarella in riva al mare o al fiume o al lago)vuole la sua parte. Ti faccio una che prima mangia e poi si vuole strappare i capelli e e pigliarti a capate nel muro per i sensi di colpa. Te piace ‘o primmo piatto ‘e cient’ cinquanta grammi eh. Una volta ero innamorato di una chiattona. Ciao

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