Bondage on the bench

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21 thoughts on “Bondage on the bench

  1. Transit ha detto:

    Donna bianca dai capelli neri legata mani e piedi su una panchina pubblica, probabilmente un giardino o una villa comunale. La donna è giovane ed è completamente nuda. Due mani rosse, di qualcuno che non si scorge, che l’afferrano e la tengono ferma all’altezza della pancia e di una gamba, per la precisione la destra. La scena si svolge di mattina o comunque alla luce di un sole che non reca clemenza alcuna. Ultimi due particolari assai significativi che molto probabilmente escludono la pratica del bondage: 1)la donna intorno al collo è macchiata di rosso, come se le fosse stata stretta una corda tirata fino a farla sanguinare e forse a spezzarle il collo;2)al centro del petto, tra un seno e l’altro, una macchia rosso, presumibilmente sangue vero, umano, dello stesso soggetto disteso di lungo sulla panchina: sangue sgorgato dalla probabile ferita anch’essa mortale, sferrata puntando il cuore della giovane donna. Anche tale colpo fa escludere la pratica bondage, che non vuole arrecare ferite irreversibili, ma semmai piacere attraverso la legatura fisica, però consensuale, del soggetto danneggiato che si sottopone sottomettendosi al maschio dominatore chiamato padrone che con precisione e arguzia mena di qua e di là fino allo sfinimento godereccio e fuori dai parametri del solito accoppiamento sessuale. Molto probabilmente è stata tutta una messa in scena: l’assassino o l’assassina, ma in questo caso le donne del bondage sono oggetto e non soggetto di tali pratiche, anche se volontarie, voleva ammazzare la donna e vi è riuscito, cercando di inscenare una vera foto ma una conclusione falsa e inverosimile. La panchina è completamente rossa. Ciò scoraggerà molte/i a sedersi, non tanto per la paura, piuttosto perché la suddetta panchina non è all’ombra e poi di sicuro c’è il pericolo di sporcare e macchiarsi i vestiti, di rosso.

  2. Franz ha detto:

    semplice arte di strada con un soggetto un po’ “forte”… se proprio vogliamo divertirci possiamo pensare al suggerimento che l’oggetto che fa da supporto propone:” la panchina uccide”… 😀

  3. Transit ha detto:

    Il panchinesco dà la stura a mamme coi bambini e a molti filosofi sui generis e ad altrettanti indagatori del reale e del falso, oltre che del grottesco o del: – Ci vediamo domani.- E spesso, su quei letti di pietra di gente disperata, senza radici, famiglia e amore, siedono in controcanto i giovani innamorati e gli amori tenuti con la sputazzella, sott’o sole come in questi giorni o quando piovono lacrime invisibili nei giorni di pioggia.

  4. Rospo ha detto:

    C’è anche la siepe per l’old style 🙂

  5. Transit ha detto:

    Marilù dov’è che si trova la panchina nella foto? Ciao

  6. quarchedundepegi ha detto:

    Ho un debole per le panchine, ma questa non mi piace.
    Buon pomeriggio.
    Quarc

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