Ti mando un vocale di dieci minuti Soltanto per dirti quanto sono felice

Più di una persona mi ha fatto notare, (alcuni con tono infastidito sotto un finto sorriso), che i miei messaggi audio su whatsapp sono troppo lunghi. Io non sapevo ci fossero dei limiti di parole, ma evidentemente ci sono. Ne prendo atto. Sicuramente mi sono interrogata sul fatto che non sono dotata del dono della sintesi. E’ vero, quando parlo, mi perdo. Parlo troppo. Dovrei imparare a dire, usando poche parole, come si fa ora nei test a scuola: usare al massimo 70 parole. Negli audio ne dovrei usare al massimo 6: Ciucciati il calzino di lana merinos! Oppure sarebbe addirittura meglio: TACERE. Anche questa modalità scolastica attuale di usare un max di tot parole per dire la propria opinione mi fa venire l’orticaria.  Ma che problemi hanno le persone se uno si dilunga su un argomento? Altro appunto che faccio a me stessa: è che forse il contenuto dei miei audio è NOIOSO o magari INCOMPRENSIBILE. Ecco, era meglio prima quando non parlavo affatto. Il mio doc non sarebbe daccordo su questa mia ultima affermazione, ma lui viene pagato per ascoltare, gli amici no, possono dirti che ti dilunghi troppo e tu puoi mandarli affanculo quando sono loro a dire cose che non condividi. Quindi prima venivo rimproverata del fatto che ero chiusa e che non raccontavo nulla, ora invece sono un fiume in piena e devo trovare gli argini per non farmi travolgere ma soprattutto per non dare noia ai miei poveri interlocutori.  In questi anni ho imparato una cosa di me: io non ho il senso della misura! Per questo alcune persone mi hanno detto, anzi chiesto: Puoi mantenere un profilo più basso? Ma che diavolo significa questa cosa?

Io ci son rimasta malissimo. Perchè non ho mai pensato di essere una persona invadente, esplosiva, corrosiva, ma anzi, ho sempre pensato il contrario. Da ciò desumo che non mi conosco affatto, che ho una falsa percezione di me stessa e che d’ora in avanti non manderò più messaggi vocali, perchè sono una rompipalle e lo riconosco. Noto che molti mandano messaggi vocali spezzati. Ne mandi 15 di seguito per non mandarne uno lungo senza interruzioni, così però si può fare, a detta dei whatsappiani.  Da poco ho conosciuto un ragazzo che ha capovolto la teoria della lungaggine. Mi ha mandato degli audio che hanno superato i 20 minuti. Come posso non adorarlo? Vi lascio con un messaggio che mi ha mandato un mio amico qualche giorno fa.

msg

 

4 thoughts on “Ti mando un vocale di dieci minuti Soltanto per dirti quanto sono felice

  1. rodixidor ha detto:

    Non capisco i messaggi vocali. Ma non perchè sono lunghi, perchè sono unidirezionali. Mandare un vocale invece di fare una telefonata mi pare un modo per dire all’altro: “Ascoltami senza interrompermi”. Poi è anche piacevole ascoltare la voce, le pause, le correzioni, sicuramente il messaggio risulta spontaneo però non mi convinco. Non mi convinco perchè se poi l’altro risponde con un altro messaggio vocale e l’altro ancora e così via ne risulta una telefonata in differita, che dura esattamente il doppio del dovuto. La persona che più mi costringe ad ascoltare messaggi vocali è mia figlia che sembra non conoscere altra modalità di utilizzo del telefono. 🙂

  2. ilgattosyl ha detto:

    certo che hai degli amici strani 😉

  3. Do ha detto:

    Ehm… Facciamo un po’ d’ordine togliendo opinioni inutili.
    Un messaggio scritto o vocale è una comunicazione asincrona.
    Cioè non è una conversazione.
    Questo è un punto fondamentale.
    A molte persone piace parlare e se alcune piace cianciare (soprattutto donne).
    La ciancia è un rituale sociale, non è fatta per dire qualcosa ma per stabilire un contatto, fa parte delle varie pratiche affettive.
    Se noti spesso gli uomini (ma conosco molte donne così) ascoltano la ciancia senza commentare molto, perché non è una pratica (rituale) che trasmette molto all’uomo.
    Ora qui uomo e donna sono stereotipati, non ne faccio una questione di genere ma di forma mentis.

    Tornando a noi, la ciancia è un rituale sociale, una comunicazione asincrona non è un rituale sociale, per cui le due cose stridono.
    In effetti i messaggi di tutti i tipi, dovrebbero essere essenziali per un po’ di motivi:
    – si scrive msg per non essere invadenti se no c’è la telefonata
    – non permettono replica quindi è meglio che esprimano un concetto solo
    – non devono richiedere troppa attenzione
    – la gente è distratta anche quando gli parli, figurati nei messaggi.

    Spero queste riflessioni siano d’aiuto

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