Il Vocaboletano – #36 – Il guappo

Shock Anafilattico

Uno dei termini più noti del vocabolario napoletano, tal da essere entrato anche nel linguaggio italiano, è il guappo.

Questa parola identifica quel che ai tempi era il bravaccio, persona sbruffona, smargiassa e prepotente, che si atteggiava a padrone del quartiere come mediatore di controversie, vendicatore (ad esempio contro chi aveva oltraggiato l’onore di una donna) e riscossore di crediti non saldati.

Per questa sua inclinazione a essere la persona di fiducia della zona – eran contesti dove la giustizia dello Stato era assai poco presente – il guappo amava molto la visibilità. Si mostrava sempre ben vestito, pettinato, conciato come un damerino a volte fuori contesto rispetto alla povertà della sua zona. Ma il guappo essendo molto pieno di sé non se ne curava, anzi.

Per tal sua presenza fisica alcuni ne rintracciano l’etimologia nella parola spagnola guapo (bello).

Altri ancora lo fanno risalire al latino vappa

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Reflex blinks: Danza

Invisibili carillon sospirano delicate cadenze

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           REFLEX BLINK OCCURS IN RESPONSE TO AN EXTERNAL STIMULUS, SUCH AS CONTACT WITH THE CORNEA OR OBJECTS THAT APPEAR RAPIDLY IN FRONT OF THE EYE. A REFLEX BLINK IS NOT NECESSARILY A CONSCIOUS BLINK EITHER; HOWEVER IT DOES HAPPEN FASTER THAN A SPONTANEOUS BLINK.

Pics by: Crisalide77 edit by  Rospo

 

 

Il Vocaboletano – #35 – ‘o turzo

Il termine di questa settimana è o’ turzo: il cui significato oscilla tra lo sciocco, lo stupido, qualcosa di completamente inutile, anzi da scartare come il torsolo di un frutto o il gambo di un ortaggio, in napoletano infatti ‘o turzo non è solo il torsolo di cavolfiore o di broccolo, ma è anche  il residuo di un fuoco d’artificio, o anche un ciocco di legno. Dalle mie parti si è soliti definire  qualcuno che è poco socievole e poco adatto a fare qualsiasi cosa, come  ‘o turzo ‘e penniello, ossia ciò che resta di un pennello da barba lungamente usato, perciò logoro ed inutile.

Pennello-1

Turzo viene dal latino tursus = stelo, gambo. Da turzo deriva un verbo a me molto caro, che è ‘nturzà. Ossia colpire con violenza; spingere dentro con forza, quindi picchiare.Se  ti hanno ‘nturzato di mazzate, vuol dire che ti hanno picchiato pesantemente.  Lo stesso verbo si usa anche  in riferimento a grandi abbuffate, quando ci si rimpinza di cibo, si suol dire che ci si sente ‘nturzati, dal troppo cibo ingerito.

Vi lascio la buonanotte e lascio il testimone al gatto-socio.

p.s. per gli audio, presto avrete una raccolta di tutti i vocaboli  in successione.

Reflex blinks: Rullo di tamburi

 

 

 

 Aspiranti monaci tendono inaspettati timpani

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REFLEX BLINK OCCURS IN RESPONSE TO AN EXTERNAL STIMULUS, SUCH AS CONTACT WITH THE CORNEA OR OBJECTS THAT APPEAR RAPIDLY IN FRONT OF THE EYE. A REFLEX BLINK IS NOT NECESSARILY A CONSCIOUS BLINK EITHER; HOWEVER IT DOES HAPPEN FASTER THAN A SPONTANEOUS BLINK.

Pics by Crisalide77 & Rospo

 

 

 

 

 

Il Vocaboletano – 34 – L’uosemo

Shock Anafilattico

Ricordo che una sera, dopo una cena a base di pesce quando ormai la tavola era stata già ripulita, si affacciò in cucina la gatta. Miagolava con tono insistito e disperato, quello che utilizza di solito quando vuol qualcosa: si era svegliata tardi e aveva mancato il pesce, anche se ne restava nell’aria l’odore.

Madre esclamò “Ten l’uosemo”.
La guadai stranito. Ma che cacchio voleva dire?

In pratica, l’uosemo è la capacità di percepire qualcosa che non è tangibile, che si avverte nell’aria anche se non si vede. Un esempio concreto è il fiuto del cane, che segue piste invisibili all’occhio umano. Difatti uosemo vuol proprio dire fiuto.

Si tratta di un arcaismo derivato direttamente dal greco antico: ὀσμή (osmé), che vuol dire appunto odore, fiuto. Dal termine greco deriva anche l’italiano usmare, parola desueta che ha lo stesso significato: odorare.


Da cui deriva anche un gioco di parole lombardo…

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