Il Vocaboletano – #30 – Fittiare

Shock Anafilattico

Test clinici dimostrano che d’estate è cosa comune far nuove conoscenze sentimentali e dedicarsi ad approcci anche invadenti quando le altre persone magari vorrebbero soltanto rilassarsi in pace.

In termini di invadenza, il napoletano, in tempi passati quando il corteggiamento si svolgeva soprattutto (o soltanto) a distanza come in un romanzo di Jane Austen, ha sviluppato una forma di approccio interessato molto particolare: il fittiare.

Fittiare vuol dire guardar da lontano, in modo continuato e con intenso desiderio. Lo scopo è quello di rendere palese il proprio interesse all’altra persona e attendere che, una volta inviato il messaggio telepatico, si riesca a combinare qualcosa (magari finire con l’ammoccarsi ->vedasi).

La fittiata in genere andava avanti finché la donna, infastidita, si alzava e se ne andava oppure quando accorreva qualche giovane a lei legato da parentela o relazione per far capire, senza tanti giri di parole (->paliatone

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Lang lang, spritz e consigli scritti sui muri dei bar

Lang Lang fa l’amore col pianoforte, accarezza i tasti e sprigiona volteggi e passione, accende emozioni inaspettate, fuori i fuochi d’artificio accompagnano questa colonna sonora di questa atipica serata di un 10 agosto qualsiasi, la tipa coi capelli color verderame manipolava il ginocchio del suo moroso su un divanetto, mentre lui a mio avviso pensava a quando sarebbe finalmente entrato dentro di lei. Almeno questo ero quello che è venuto in mente a me mentre bevevo lo spritz stasera, e mentre Jim Morrison mi lasciava messaggi subliminali tra una patatina e una pizzettina, che lo so che ho parlato tanto oggi, e ho addirittura tolto il primato alla mia amica di sventura, che da quando sa che si trasferirà a Polentonia, è diventata taciturna e mi ha dato spazio per delirare a ruota libera,  ma se in ufficio ( e questo accadeva oggi) ti piomba un tipo che è stato licenziato (a detta sua, ma è tutto da verificare) e mi chiede se posso chiamare il  commercialista del suo posto di lavoro e farmi dare la lettera di licenziamento, perchè lui ha preso a pugni il suo datore di lavoro, allora non venitemi a dire che non mi merito uno spritz, anche perchè il mese No alcol, no droga, no sesso è strafinito da un pezzo. Ma il tramonto di stasera era quasi insopportabile ed io non ho potuto non pensare a Manfred che è in una gabbietta in attesa di poter guarire e spiccare di nuovo il volo, alla signora Tina che è a letto inchiodata da un femore rotto, ma che resiste e insiste e che mi insegna a non fermarmi, anche quando avrei tutte le ragioni per mandare tutto a puttane. Ma mi aspetta lo zaino del viaggiatore da riempire, in questo caso della viaggiatrice, e partire! Ma non ora, non ancora. f9e5a6a5-97c1-4093-b397-6697b69b2430.jpgbe22d90a-a0f5-4ee8-948a-3f6917f95f52.jpg07b0a7f4-51de-440f-a647-7eba7ab02267.jpg Sempre se nel frattempo non si apre qualche altra voragine intorno o dentro di me. Ma vogliamo urlarlo forte: FUTTITINNI! and go on…