Mattina di un sabato d’estate

Ci sono giorni in cui parto dal presupposto che non voglio arrabbiarmi. Allora anche se magari ho passato una notte a dir poco di merda, cerco di aggiustare il tiro con il resto. Mentre sono in bagno a lavarmi il viso con la coda dell’occhio intravedo Dalì che sta facendo pipì sul tappeto. E va bene, non importa, il tappeto si lava. Poi scendo di sotto e cerco di dare una svolta alla piega negativa che sta prendendo la giornata, facendo una colazione memorabile in un posto che io adoro. A volte d’estate faccio colazione sotto il chiosco in giardino. Quello era il chiosco dove da bambina giocavo con Buddha infliggendogli i peggiori travestimenti, ignorando chi fosse e me ne scuso ampiamente. Mi porto dietro un vassoio con una grande tazza di latte freddo, biscotti e caffè. Mentre faccio colazione, arriva Thor, il siberian husky di mia cugina Lucy e inizia a fissarmi con quei favolosi occhioni di ghiaccio nella speranza che gli molli qualche biscotto. Ovviamente lo faccio, ma nel frattempo arriva il piccolo invidiosetto di Dalì e inizia a lamentarsi, perchè anche lui recrimina un biscotto, anche se solitamente di mattina sgranocchia fette biscottate come se fosse una marmotta. E così la piega inizia a distendersi e facciamo amorevolmente colazione tutti e tre insieme, io, Thor e Dalì. Dopo poco arriva Biobà, lo sento col megafono avvicinarsi e decantare: ‘e perl ‘e zuccr, (perle di zucchero) ossia l’anguria, ‘e parcuoc pò vin, ossia le pesche da mettere nel vino rosso e così via…allora corro su a vestirmi, perche’ ovviamente sono ancora in pigiama, e vado a rendermi un minimo decente per poter fare la spesa alla fornitissima ape car di Biobà, se posso trovare una pecca al mio adorato Biobà, è la sua insistenza a farmi provare la frutta prima che io la compri, lo so che è un favore che mi fa, perchè vuole assicurarsi di accontentarmi, ma a volte mi sono appena svegliata e l’ultima cosa che voglio è mangiare una mela o un’arancia. Lui è sempre pronto col suo coltello per sbucciarti un frutto e porgertelo come se fossi alla corte di un re, solo che siamo davanti casa mia e il mio offritore di frutta preferito ha una testa di cavallo tatuata sul braccio.

Oggi una mia carissima amica compie 43 anni, vorrei farle gli auguri anche quì, anche se non legge il blog, perchè non sa che scrivo su un blog. Vorrei dirle che le voglio bene e che anche se non ci vediamo spesso, rimane sempre una delle sorelle che non ho mai avuto. Ti stringo sull’anima M.V.

Nel caso voleste approfondimenti sulla mia infanzia con Buddha e sul mio fruttivendolo di fiducia, vi rimando sotto al post agli articoli in cui ne parlo. Buon sabato a tutti!