Il Vocaboletano #33 La vrenzola

Chiedo scusa innanzitutto per aver saltato il nostro appuntamento col corso di vocaboletano la scorsa settimana, ma son quì per rimediare.

Questa settimana ho ricevuto un grande regalo per realizzare questo post, ossia la collaborazione di Tiz, che ci tengo a ringraziare infinitamente per aver dato voce, forma e colore alla parola che ho scelto per voi, la  vrenzola!

Con il termine vrenzola, si puo’ indicare  un brandello di stoffa, un cencio (qualcosa ridotto male, non in buone condizioni) con tutto il riferimento alla simbolica poverta’ che rappresenta,  e può originariamente riferirsi a persona ridotta in pessimo stato, ad un povero,  uno straccione, che indossa quindi un brandello, ossia una vrenzola. Si puo’ altresi’ indicare con tale vocabolo, un genere di donna che Tiz ha saputo spiegare benissimo delineando in maniera esemplare il vrenzola style. 

Per quanto riguarda l’etimologia del termine, non ci sono dati certi, ma potrebbe derivare dalla vrenna, ossia dalla brenna, la crusca, il residuo della macinatura dei cereali, un residuo quindi povero, misero. Da quì tutto il resto di cui vi ho accennato prima. Non a caso se qualcuno è vestito male, si è soliti  rispondere alla domanda: ma che indossava?  E la risposta che arriva è: aveva addosso una vrenzola, ossia un vestito di pessima fattura, che offensivamente viene definito straccio. Ma quello che dovete ricordarvi è che il vrenzola style è qualcosa che potete solo appurare facendo una ricerca sul campo, toccando con mano,( non troppo) direi, che potrebbe arrivarvi un paliatone tra capo e collo dalla vrenzola! La vrenzola doc, la dovete vedere coi vostri occhi, ascoltare con le vostre orecchie. Ma possibile che non ne avete ancora conosciuta o incontrata una? Se così fosse, allora affrettatevi a farvi un giro dalle mie parti.  Ci sono vrenzole a go go in ogni dove e un sorriso non potrà sfuggirvi nel conoscerne una, o vi farà incazzare o vi farà sorridere!

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