Rapacità e follia

“Perchè arriva il momento, Michael”, e qui si chinò
innanzi puntadogli addosso la siringa, “arriva il
momento in cui rapacità e follia diventano praticamente
indistinguibili l’una dall’altra.
Si potrebbe quasi dire che diventano una e una sola cosa.
E poi arriva un altro momento in cui anche tollerare la
rapacità, e viverci fianco a fianco, o addirittura
prendersene carico, diventa una sorta di follia.”

tratto da La famiglia di Winshaw di Jonathan Coe

Trilobiti #254

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Ma gli androidi sognano pecore elettriche?

Dovunque tu vada ti sarà richiesto di fare cose che ritieni sbagliate.
E’ una condizione costante della vita quella di essere costretti a violare
la propria identità.

Tratto da Ma gli androidi sognano pecore elettriche? di Philip K.Dick

Trilobiti #252

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Confesso che ho vissuto

“Queste memorie o ricordi sono intermittenti e a tratti si smarriscono perché così appunto è la vita…Forse non vissi in me stesso: forse vissi la vita degli altri. Da quanto ho lasciato scritto in queste pagine sempre si staccheranno – come negli albereti d’autunno e come al tempo delle vigne – le foglie gialle che vanno a morire e le uve che rivivranno nel vino che è sacro. La mia vita è una vita fatta di tutte le vite: le vite del poeta”

(Pablo Neruda)

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Trilobiti 242# confesso che ho vissuto

Trilobiti 240# La vita sognata di Ernesto G.

“Non è facile spiegarti. Molte cose sono cambiate qui”.
In conclusione, nessuno parla. Le cose importanti rimangono nascoste in fondo a noi. E’ vero che, se si dovesse dire tutto, ci vorrebbe come minimo un’altra vita. Probabilmente siamo fatti per vivere così, gli uni accanto agli altri, a guardarci da lontano e a rammaricarci del fatto d’ignorarsi a tal punto. Anche questo, forse, è il mistero della vita.

Jean-Michel Guenassia, La vita sognata di Ernesto G.

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Trilobiti 238# Notte maledetta

Mi sto confondendo! Che vuol dire “clandestino”? È un crimine vivere, girare, e amare e respirare? Ditemelo! L’immigrazione usa il termine “alieno”. Ma che cazzo significa? Qualcuno che viene da un altro pianeta, da un altro sistema solare? NO. È solo qualcuno che viene dall’altra parte del confine, in cerca di lavoro e di una vita migliore.
È mai esistito davvero un confine? Non era frutto dell’immaginazione? Quando tracci una linea sulla sabbia – e i mostri di Gila e i roadrunner e i ratti del deserto e i serpenti la superano – che vuol dire? Starete scherzando! Dite a un essere umano: “Puoi arrivare sin qui, ma non oltre!”. È una menzogna ufficiale! Il mondo non ha confini. È questo che i ragazzi messicani mi hanno insegnato.

Walt Curtis – Notte maledetta

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