Domenica in overflash

Capelli bagnati.
Cielo grigio e freddo.
Sorriso appeso.
Forse ce la sfanghiamo dal male del settimo giorno, visto che non ci sono più confini tra i giorni e quel che dentro di essi si agita.
Mi son sempre chiesta cosa volesse dire in quel”voglio una figa blu”..

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Fingendo la poesia

Una carezza si corica
sulle creste agitate dell’oceano:
stelline d’oro si accendono
e pare il chiasso di una galassia magica.

Franta e rifratta si aduna in una corsia
la luce che il sole disegna andando via.

Stanno due palme dove termina
quella striscia di perline che galleggiano:
fronde fuori fuoco gialleggiano
come fuse nell’oro che le illumina.

Anche un gabbiano che passa per quella via
per un istante si indora con la sua scia.

Ti prego, taci. Volgi gli occhi fin là
e resta con me a guardare.
Preferisco così
e non mi chiedere
a cosa penso: è inutile.
Preferisco così, ti prego, non insistere.