Dieci giorni che sconvolsero il mondo

La complessa routine della vita di ogni
giorno, monotona e regolare anche
in tempo di guerra, procedeva come
al solito. Nulla è tanto stupefacente
quanto la vitalità dell’organismo sociale,
di come continui a nutrirsi, a vestirsi,
a divertirsi nel pieno delle peggiori calamità…

Dieci giorni che sconvolsero il mondo di John Reed

Trilobiti #253

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Trilobiti 238# Notte maledetta

Mi sto confondendo! Che vuol dire “clandestino”? È un crimine vivere, girare, e amare e respirare? Ditemelo! L’immigrazione usa il termine “alieno”. Ma che cazzo significa? Qualcuno che viene da un altro pianeta, da un altro sistema solare? NO. È solo qualcuno che viene dall’altra parte del confine, in cerca di lavoro e di una vita migliore.
È mai esistito davvero un confine? Non era frutto dell’immaginazione? Quando tracci una linea sulla sabbia – e i mostri di Gila e i roadrunner e i ratti del deserto e i serpenti la superano – che vuol dire? Starete scherzando! Dite a un essere umano: “Puoi arrivare sin qui, ma non oltre!”. È una menzogna ufficiale! Il mondo non ha confini. È questo che i ragazzi messicani mi hanno insegnato.

Walt Curtis – Notte maledetta

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