Pensiero delle 1:06

Sulla maglietta di G. c’è tanto di scritta: un uomo senza panza è come un cielo senza stelle.
Lui la panza ce l’ha.
Quindi fintanto che rimarrò nei sui paraggi, avrò anche un bel pezzo di cielo stellato sulla testa.
Buonanotte a tutti, che abbiate panze o meno.

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Pensieri sciolti

Pioggia fine, niente ombrello, ma solo felpa col cappuccio.
Occhi bassi, sensi tesi, profumo di notte umida e spettinata.
il rimmel si scioglie.
Rumore dei passi, senza evitar pozzanghere, accenno un sorriso al ricordo di una poesia lontana affondata in buche sbagliate su strade immaginarie.
Al quarto bicchiere non ricordo più perché sto ridendo, a sì..è per via di quel Sammy Barbot, di cui ignoravo l’esistenza, o della tipa della sala scommesse con quel neo che mi sa tanto di sorellastra di cenerentola.
L’imperatore ha solchi sul viso che sfidano il tempo e le preoccupazioni.
Vorrei sfiorare quegli incavi che bisbigliano carezze.
Quel pesciolino nuota in poca spazio, ha una vaschetta troppo piccola e tu mi dici che gli sta bene.
Chiedilo a lui se gli sta bene virare in un barattolo di piselli.
Scuci il mio desiderio e lo metti a letto con me.
Occhi stanchi e mente socchiusa.
Entra sonno, stavolta mi arrendo.
Buonanotte.

Adda passà a nuttata

In onore di San Rocco protettore dei cani, ho fatto il bagnetto alla puzzola di Samì.
L’estate mi fa dormire male di notte e così, di giorno ho sonno e poca voglia di fare qualsiasi cosa.
Una cosa però voglio farla.
Voglio provare il costume nuovo e fare una di quelle nuotate che mi risucchino via ogni briciolo di forza.
Strano questo periodo..ho tante cose dentro e poche persone con cui condividerle, a volte credo che quello che provo debba galleggiarmi dentro fino a trovare la sua calma piatta, ma lo sento sballonzolarmi contro le pareti della testa ed è difficile non voler urlare a qualche stella serale o semplicemente alla vallata dietro la casa.
C’è una strana ansia sotto il cuscino, quella che mi fa singhiozzare e poi accarezzarmi il viso e ripetermi che passerà, sì, passerà.
Poi d’un tratto mi distraggo..e qualcuno mi dice proprio che è questo che mi frega: devo togliere la corazza a tutti i sentimenti, alle sensazioni, ai pensieri e lasciarli respirare leggeri.
Se devo dirla tutta, questa estate si sta dimostrando davvero dura, penso al flacone di benzodiazepine e quando mi sento il cuore nel cervello di notte, mi ripeto che devo lasciarlo nel cassetto del comodino. Anche se ci son giorni in cui c’è da perdere la testa.
Poi nelle serate d’estate il greco di tufo freddo e qualche chiacchiera fanno stridere meno la ruota.
Addà passà a nuttata, lo so.
Speriamo solo che passi presto, prima che la ruota mi schiacci.