Ora…

…sono le 17:37.

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Spiccioli dell’anima #5 Irene

Ecco per voi il quinto capitolo della rubrica curata da quandolibuttivia.

“oggi si parla di luci nel cielo. Di notti estive e di aria frizzante. Nelle giornate come queste penso che siamo i più grandi mostri della storia. Peggio di una creatura di Lovercraft, peggio di un abominio di Herzog. Siamo i più grandi mostri della storia perche’ passiamo il tempo a suicidarci culturalmente, a fregarci a vicenda, a perdere i neuroni su inutili ragionamenti, a mangiarci come affamati. Perche’ non fare una pausa e godere dell’ aria estiva? Detto da me sembra inusuale, ma provarci non costa nulla…”

Spiccioli dell’anima #4: Hardcore e la venerazione del sommo fallo‏

Spiccioli dell’anima atto quarto: ovvero come arricchire il proprio punto di vista accogliendo la prospettiva di un’altra persona. Ancora quandolibuttivia a presentarci oggi queste parole dei Negazione.

Parla con le tue parole
parlami con le parole
bagnate dai ricordi
stralci di vita impregnati dai sogni
mani nel vuoto mentre gli occhi pensano…
Parla dei gesti e dei volti
parla dei giorni vissuti
che hai davvero incontrato
ridi dei pianti e guardi nel cielo.
Cerca la fine del vento
nel sorriso di un nuovo giorno
Parla, parlami ancora
con parole di sabbia
io sono qui ad ascoltare i tuoi sguardi.

[Negazione – Parole]

Spiccioli dell’anima #3: un posto al sole

Ecco che arriva il terzo capitolo della rubrica Spiccioli dell’anima, curata da
quandolibuttivia, grazie ancora old boy!

Tutto il mondo ha coscienza che la vita è parodistica

e che manca una interpretazione.

Così il piombo è la parodia dell’oro.

L’aria è la parodia dell’acqua.

Il cervello la parodia dell’Equatore.

Il coito è la parodia del delitto.

[Georges Bataille]

Spiccioli dell’anima #2: Piovo

Ogni volta che scrivo un numero di questa rubrica piove. Da destra a sinistra. Da sinistra a destra. Il cielo è cancellato e si vede una lunga distesa grigia che mi fa da cappello. Sono al caldo nella mia stanza con la gatta che gira sulla scrivania in cerca di qualcosa da fare. La prendo e la strapazzo un po’. Riguardo fuori. Dovrei uscire ma non ho voglia. Tutti usciamo di casa, prima o poi. Sull’uscire di casa vi lascio le note dei masCara.

Chiudo un poco gli occhi e ti vedo sempre la…

Indubbiamente ci vuole più carica e autostima, quindi vi lascio anche una canzone dei Laghetto con Piovo…oggi piove…parliamo di pioggia, no?

Ho un ombrello nel culo che si apre da sè.