Trilobiti 173# L’ultimo sparo

massimo-del-papa-su-cesare-battisti-L-6LDtFq

Milano è impenetrabile e infida come la sua nebbia. Ancora oggi, e sono già passati vent’anni, compiango l’immigrato costretto a sopportare l’oppressione implacabile mascherata con un’apparente organizzazione sociale. Il Nord lavora e il Sud è parassita, i milanesi sono onesti e i terroni tutti ladri, strombazza da sempre la retorica nordista. Balle! Per ogni italiano l’illecito è la norma base dell’esistenza, il fondamento dell’economia politica mediterranea. Anche se una differenza esiste: laggiù, nelle regioni arse dallo scirocco, un’infima parte del saccheggio ritorna alle masse; dove tira la tramontana, invece, corrotti e corruttori rastrellano anche le briciole.

Cesare Battisti – L’ultimo sparo

Una ferita aperta sotto l’acqua ed il sole

Mi scuso innanzitutto per non aver potuto pubblicare le rubriche di Fabio e Daniele del lunedì e del mercoledì, ma il mio pc è andato in tilt e dalla settimana prossima, vedrò di rispettare le scadenze.
Siamo al quarto appuntamento con lo spazio curato da Gianluca, questo venerdì lascia parlare Lina Sastri nel finale di un film a lui caro..e non solo a lui.
Buona lettura e buon ascolto!
Lascio la parola a Gianluca…
Torno ad occupare questo spazio concessomi generosamente dalla Signorina Crisalide. Stavolta ho deciso di non tediarvi con lunghe tirate e discorsi lunghi come in almeno due dei miei post precedenti. Per la legge dell’equilibrio, stavolta lascerò da parte le mie parole e farò parlare la grandissima Lina Sastri, lasciando qui la scema a mio avviso più bella, commovente e significativa, di un film che porto scolpi dentro di me: Li Chiamarono Briganti… di Pasquale Squitieri. Un grandissimo, e ripeto, grandissimo film. Un capolavoro che è stato addirittura definito da alcuni critici “il Braveheart italiano”, ma che purtroppo, per ragioni politiche, venne immediatamente sospeso nelle sale di produzione (era il 1999) ed è tutt’ora di difficile reperibilità. Quella che qui vi lascio è la scena finale, con una sublime Lina Sastri. Per chi non avesse visto l’intero film, non so, decidete voi se vedere o no la scena finale…per gli altri, coloro che lEo hanno visto, beh, spero vorrete condividere con me l’emozione di questa scena letteralmente da pelle d’oca.