Reflex blinks: il Tempo

 Imperterrite lancette braccano solide certezze

 

REFLEX BLINK OCCURS IN RESPONSE TO AN EXTERNAL STIMULUS, SUCH AS CONTACT WITH THE CORNEA OR OBJECTS THAT APPEAR RAPIDLY IN FRONT OF THE EYE. A REFLEX BLINK IS NOT NECESSARILY A CONSCIOUS BLINK EITHER; HOWEVER IT DOES HAPPEN FASTER THAN A SPONTANEOUS BLINK.

Pics by Crisalide77 & Rospo

 

Il vocaboletano – #4- ‘o canzo

Siamo arrivati al quarto appuntamento con la consueta rubrica di napoletano tenuta da me e dal mio gatto-socio Gintoki.   Potrete trovarla in formato tascabile dal vostro edicolante di fiducia,  ed anche in versione digitale con tanto di pronuncia, sia mia che del vostro fidato  felino.   Tra non molto sarete già in grado di aggirarvi per Spaccanapoli senza destare nessun sospetto sulle vostre reali origini.

Il vocabolo di oggi è ” ‘o canzo”. Canzo oltre ad essere un comune situato nella provincia di Como, è anche una parola del nostro dialetto.

Questo termine mi è stato offerto su un piatto d’argento da un impiegato di un ente pubblico a cui mi ero rivolta pochi giorni fa, per avere un documento, ossia un timbro su un foglio. Mentre il tipo era impegnato in una telefonata privata, io ho messo a punto una serie di espressioni facciali molto convincenti, infatti alla fine della sua telefonata mi ha detto: Marilù ( e non è che mi conoscesse, ma aveva in mano la mia carta d’identità),  damme o’ canzo!

E poi, nel dubbio che io potessi avere degli antenati vichinghi, ha anche aggiunto la traduzione: mi devi dare il canzo, tu lo sai che cos’è il canzo? o’ tiemp Marilù! ossia il tempo.

Io ho sorriso, perchè oltre al nome, sul documento c’è scritto anche che sono italiana, e nella fattispecie campana, ma per questo simpatico impiegato, io dovrei ignorare il nostro dialetto ed essere stata cresciuta da genitori nordici, magari proprio nel comune di Canzo.

Ma passiamo al termine canzo.

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Si riferisce al termine “tempo” e dovrebbe derivare dal francese “chance”, possibilità, occasione, opportunità.

Dammi l’opportunità, dammi il destro, dammi il tempo di…, ed è espressione usata in risposta risentita verso chi importuna qualcuno con pressanti reiterate richieste e sollecitazioni affinchè l’importunato faccia celermente qualcosa, svolga un compito assegnatogli, un esempio pratico? ( io che guardo in cagnesco l’impiegato che se ne frega altamente del fatto che tra meno di un’ora se non consegnerò il documento che deve timbrarmi, l’ufficio in cui devo recarmi chiuderà e il tutto slitterà ad un’altra data da definirsi, in quale settimana, di quale mese non si sa!)

E quindi chi, in procinto di operare alcunché, si vedesse cosí inopportunamente sollecitato, potrebbe rispondere infastidito con la frase: damme ‘o canzo!, che significherebbe: E non importunarmi! Vedi che mi sto accingendo al da farsi, lasciami il tempo necessario; non pressarmi, non sollecitarmi fastidiosamente: dammi l’opportunità di, accordami il tempo di…, consentimi di…
Da canzo deriva il verbo denominale canzare/canzà usato quasi sempre in forma riflessiva e molto spesso nell’imperativo negativo: Nun te canzà! :Non permetterti di…
Non deriva,  invece, dalla voce canzo il verbo scanzare/scanzà e scanzarsi che nel significato di evitare, schivare,sfuggire ed al riflessivo tirarsi da parte, spostarsi, liberarsi da un impiccio.

Vi ringrazio per avermi  dato il canzo di spiegarvi bene il vocabolo di questa settimana.

Buona serata a tutti!

 

Trilobiti 237# il tempo di essere liberi

…Perché quando compro qualcosa non la compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita che è servito per guadagnarli.
E il tempo della vita è un bene nei confronti del quale bisogna essere avari. Bisogna conservarlo per le cose che ci piacciono e ci motivano. Questo tempo per se stessi io lo chiamo libertà.
E se vuoi essere libero devi essere sobrio nei consumi. L’alternativa è farti schiavizzare dal lavoro per permetterti consumi cospicui, che però ti tolgono il tempo per vivere.”

José Pepe Mujica

pepe-mujica

Trilbiti 210# il tempo è un bastardo

C’è ancora tutto: la piscina con le piastrelle portoghesi azzurre e gialle, l’acqua zampilla come una risata lungo un muro di pietra nera.
La casa è identica, però silenziosa.
Quel silenzio non ha senso.
Gas nervino?
Overdose collettiva?
Una retata?, mi domando, mentre seguiamo una domestica lungo una curva di stanze moquettate, con la piscina che ammicca da ogni finestra.
Cos’altro potrebbe aver messo fine alle feste che non finivano mai?
Niente di tutto questo. E’ che sono passati vent’anni.

tratto da Il tempo è un bastardo di Jennifer Egan

She’s got her ticket

Dodici anni fa.
Il telefono squilla, io rispondo e rimango immobile con la cornetta stretta nella mano e non riesco più a pensare, i pensieri si staccano come coralli da una collana, e non riesco a prenderne più nemmeno uno, sono sparsi per terra alla mia testa, alla mia anima che ha perso la voce, ho capito solo il tuo nome seguito dalla parola “coma”.
Poi non sento più la voce dell’interlocutore dall’altra parte, non è più una voce, non è più niente, penso a cosa sia successo e non ascolto più, creo nella mente immagini, mie, tutte sbagliate.
Il casco che si stacca, tu che cadi dallo scooter. Non so perché, io ho visto esattamente questa scena nella testa. Ma non è andata così. No.
Quando qualcuno muore, inizia a non contare più il come sia successo, ma solo il fatto che sia accaduto. Eppure io ci penso al come sia successo a te.
Penso che avremo potuto non farlo succedere.
Avrei voluto che qualcuno mi preparasse a tutto questo, avrei voluto saperlo prima che stava succedendo. Non siamo mai pronti per far rompere la diga del dolore, non siamo pronti ad accoglierlo, a farci invadere in ogni parte, a dare un senso alla morte. Ad accettare la perdita.
Io non ero pronta, no.
E’ da allora che non riesco ad ascoltare più Tracy Chapman.
Come se riascoltarla, potesse riportare quel flusso di dolore di nuovo in circolo.
Che stupida che sono, se ci penso, il vuoto è sempre lì, allo stesso posto e insieme al vuoto ci sei tu, che sei rimasta uguale a prima.
Per te gli anni non sono passati, continui ad avere 17 anni e ne avrai 17 anche tra vent’anni.
Mi viene in mente quell’ultima volta in cui ti ho vista, avevi gli occhi stanchi, ma vivi, pieni del fuoco della vita, i capelli biondi raccolti in una treccia. Ripenso al tuo sorriso mentre stringevi quel cd di Tracy Chapman e mi parlavi dei testi delle sue canzoni.
Chissà se hai saputo che al tuo funerale, proprio tuo fratello ha letto il testo di She’s got her ticket con la voce rotta dal pianto.
“lei ha il suo biglietto
penso che lo userà
penso che stia per volare via
nessuno dovrebbe provare a fermarla
e persuaderla con il loro potere
lei ha detto che ha preso una decisione…ma lei sa dove il biglietto la porta e lei troverà il suo posto al sole”.

Io spero che tu lo abbia trovato il tuo posto al sole. Ti voglio bene Maria.
Ovunque tu sia adesso, rimani in me con la stessa forza.

Trilobiti 176# Cosmopolis

DeLillo[5]

Perché oggi il tempo è un bene aziendale. Appartiene al sistema del libero mercato. Il presente è più difficile da trovare. Lo stanno risucchiando fuori dal mondo per fare posto a un futuro di mercati incontrollati ed enormi potenziali di investimento. Il futuro diventa insistente. Ecco perché presto accadrà qualcosa, forse oggi stesso, – disse la donna, guardandosi furtivamente le mani. – Per correggere l’accelerazione del tempo. Per riportare la natura alla normalità, più o meno.

Don DeLillo – Cosmopolis

Trilobiti 149# Lo sai quanto ci mette un anno a passare?

“Lo sai quanto tempo ci mette un anno a passare?” Dunbar ripetè, rivolto a Clevinger. “Tanto così.” Fece schioccare le dita. “Un secondo fa stavi entrando in collegio con i polmoni pieni d’aria frsca. E adesso sei vecchio.”
“Sei a pochi centimetri dalla morte ogni volta che vai in missione di volo. Puoi forse essere più vecchio di così alla tua età? Un mezzo minuto fa stavi entrando nella scuola media e un reggipetto slacciato ti sembrava la cosa più vicina al paradiso che avresti mai potuto ottenere. Solo un quinto di secolo prima eri un ragazzino con una vacanza estiva di dieci settimane che durava centomila anni e tuttavia finiva troppo presto. Fffft! Volano via così! Come diavolo credi che si possa far rallentare il tempo se non come faccio io?” Dunbar era quasi arrabbiato quando terminò.
“ Be’, può darsi che sia vero,” Clevinger ammise controvoglia in tono sommesso. “Forse è vero che una vita lunga deve essere piena di condizioni sgradevoli se deve sembrare lunga. Ma in tal caso, chi desidera vivere?”
“Io lo desidero,” Dunbar gli disse.
“Perché?” Clevinger ‘domandò.
“Che altro si può fare?”

Joseph Heller, Comma 22

Trilobiti 120# La consistenza del tempo

Ci sono due scuole di pensiero circa la consistenza del tempo.
La prima sostiene che il tempo è altamente volatile e ogni più piccolo evento modifica il possibile futuro sulla terra.
La seconda ritiene che il tempo sia rigido: nonostante ogni sforzo, rimbalzerà sempre verso un presente determinato. Quanto a me, non mi curo di queste frivolezze. Mi limito a vendere cravatte a chiunque ne voglia comprare…

Tratto da Il caso Jane Eyre di Jasper Fforde

Trilobiti #21: io ti auguro tempo

Questa è per te Cri,
tempo fa tu l’hai dedicata a me e adesso io te la restituisco, la dedico ad entrambi e a chi mentre vive si perde da qualche parte..ed io spero sempre che si ritrovi prima o poi..e che quel poi non sia lontano.

Io ti auguro del tempo

Io ti auguro non tutti i possibili regali.
Io ti auguro solo quello che la maggior parte della gente non ha:
Io ti auguro del tempo per gioire e per ridere,
e quando lo usi puoi cambiare qualcosa là fuori.

Io ti auguro del tempo per il tuo fare, per il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per regalarlo.
Io ti auguro del tempo per non avere fretta e per correre,
ma il tempo per poter essere soddisfatto.

Io ti auguro del tempo non solo così per poterlo sprecare.
Io ti auguro che ti possa restare del tempo per stupirti,
e del tempo per avere fiducia,
invece che guardare come passa il tempo nell’orologio.

Io ti auguro del tempo per poter afferrare le stelle
e tempo per crescere, cioè per maturare.
Io ti auguro del tempo per sperare di nuovo e per amare,
non ha senso rinviare questo tempo.

Io ti auguro del tempo per trovare te stesso,
ogni giorno, ogni ora per trovare la felicità.
Io ti auguro del tempo anche per perdonare gli altri.
Io ti auguro di avere tempo per vivere…

di Elli Michler