Il Vocaboletano – #35 – ‘o turzo

Il termine di questa settimana è o’ turzo: il cui significato oscilla tra lo sciocco, lo stupido, qualcosa di completamente inutile, anzi da scartare come il torsolo di un frutto o il gambo di un ortaggio, in napoletano infatti ‘o turzo non è solo il torsolo di cavolfiore o di broccolo, ma è anche  il residuo di un fuoco d’artificio, o anche un ciocco di legno. Dalle mie parti si è soliti definire  qualcuno che è poco socievole e poco adatto a fare qualsiasi cosa, come  ‘o turzo ‘e penniello, ossia ciò che resta di un pennello da barba lungamente usato, perciò logoro ed inutile.

Pennello-1

Turzo viene dal latino tursus = stelo, gambo. Da turzo deriva un verbo a me molto caro, che è ‘nturzà. Ossia colpire con violenza; spingere dentro con forza, quindi picchiare.Se  ti hanno ‘nturzato di mazzate, vuol dire che ti hanno picchiato pesantemente.  Lo stesso verbo si usa anche  in riferimento a grandi abbuffate, quando ci si rimpinza di cibo, si suol dire che ci si sente ‘nturzati, dal troppo cibo ingerito.

Vi lascio la buonanotte e lascio il testimone al gatto-socio.

p.s. per gli audio, presto avrete una raccolta di tutti i vocaboli  in successione.

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